Frutto tropicale proveniente dall’America Latina, l’avocado ha letteralmente fatto impazzire l’Occidente: ma oltre ad essere incredibilmente fotogenico quando cucinato, questo frutto a forma di pera ha dei benefici eccezionali. È molto povero di zuccheri semplici, ma molto ricco di grassi e vitamina E, tanto da essere definito un super food, ovvero un cibo molto ricco – quindi sì, da gustare, ma con parsimonia – e carico di proprietà benefiche per il nostro organismo. Dal punto di vista storico, l’avocado è un frutto davvero antico: la parola da cui deriva il nome, ahuacatl, proviene dall’antica lingua parlata dagli Aztechi. Le popolazione dell’America centro-meridionale, infatti, coltivavano questo frutto da ben prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo.

Perché l’avocado fa bene alla salute: tutti i benefici

Questo frutto originario del Messico e presente in due diverse varietà – in Italia quella che arriva è la Hass, considerata la migliore – è un’ottima fonte di calcio e potassio, e inoltre contiene alte quantità di fibra e grassi monosaturi, eccellenti per contrastare il diabete e per riequilibrare il livello del sangue del colesterolo “cattivo”. Inoltre, è una fonte inesauribile di vitamine, tra cui A (utile per l a vista), B1 (antinevritica), B2 (per la crescita e il benessere), e inoltre D, E, K, H, PP: proprio per questo è molto indicato per i bambini, per le donne incinte e per chi segue una dieta vegetariana o vegana. Tra i suoi benefici principali ricordiamo:
– Azione digestiva e antiossidante.
– Contrasto di ipertensione e ritenzione idrica, grazie all’elevata presenza di potassio.
Prevenzione del diabete, a patto di non mangiarne più di 70 g al giorno.
– Aiuto nel ridurre il colesterolo LDL e, a patto di non esagerare, funzione snellente.

L’uso dell’avocado in cucina

La polpa dell’avocado, in cucina, può essere usata in mille modi diversi, ma solamente quando il frutto è ben maturo: per verificare che sia pronto bisogna assicurarsi che a una leggera pressione risulti morbido, altrimenti è meglio lasciarlo maturare a temperatura ambiente per 3-5 giorni. Una volta pronto, si può gustare per esempio a crudo nelle insalate o in salse come la guacamole, o ancora schiacciato e condito con qualche goccia di limone e poi spalmato sul pane tostato. Per la sua consistenza burrosa, è eccezionale per dare cremosità a smoothie e frullati, ma anche a zuppe e vellutate. Questo frutto si lega benissimo anche con la carne, quindi è perfetto ad esempio per gli hamburger: si può aggiungere direttamente alla carne, oppure servirlo a fettine, crudo e spruzzato con succo di limone, come contorno. Se è ancora un po’ duro all’esterno, si può fare ripieno, ad esempio farcendolo con salmone crudo tagliato a dadini e mescolato a polpa, succo di lime e qualche spezia.

Altri utilizzi dell’avocado

L’olio di avocado, estratto a freddo dal frutto, è un vero e proprio protagonista di molte formulazioni cosmetiche, perché le sue proprietà hanno un effetto miracoloso su capelli e pelle, soprattutto in caso di secchezza, ruvidezza e devitalizzazione. In commercio si trovano tantissimi oli, creme e prodotti a base di avocado, ma può essere divertente anche creare in casa, con il frutto fresco, delle maschere fai-da-te. Per una maschera ristrutturante si può unire mezzo avocado maturo con 2 cucchiai di olio di oliva e 2 cucchiai di olio di jojoba. Si applica sul viso o sui capelli (sia asciutti, sia umidi), si lascia agire 15 minuti e poi si risciacqua accuratamente. Il vostro corpo vi ringrazierà!

Silvia

Post correlati