Anche tra i nutrizionisti non c’è un accordo totale sul fatto che sia fondamentale mangiare del pesce, dal momento che i precursori dei ben noti Omega-3 si trovano anche all’interno delle noci e in numerose altre tipologie di semi. Interessante notare, inoltre, come l’efficienza delle conversioni enzimatiche diminuisce con il passare degli anni.

Impostare la propria tabella alimentare, considerando ovviamente anche gli Omega-3, è semplicissimo e molto comodo, visto che si può sfruttare direttamente il proprio smartphone. E proprio grazie al boom dei device mobili, c’è la possibilità di svolgere in modo pratico e rapido tantissime attività correlate.

Omega 3, proprietà preziose per il corpo umano

Gli Omega 3 presentano delle proprietà davvero preziose per un gran numero di funzionalità all’interno del corpo umano. Ad esempio, sono utili per i processi antinfiammatori, sono una componente legata al buonumore e presentano un impatto positivi utile pure per la funzione cardiaca, dal momento che vanno ad abbassare la pressione, i livelli dei trigliceridi e garantiscono una buona azione di prevenzione rispetto alla formazione di trombi.

L’Omega 3 viene associato ovviamente al consumo di pesce, un vero e proprio baluardo più di una volta sostenuto anche da parte dell’American Heart Association. La comunità scientifica ha cominciato a interrogarsi se il pesce debba essere consumato per forza oppure se ci siano fonti di Omega 3 altrettanto valide ed efficaci.

Da un lato la comunità scientifica sostiene come non ci sia alcuna obbligatorietà nel consumo del pesce, dal momento che l’acido alfa-linoleico di noci oppure dei semi non è altro che un vero e proprio precursore degli acidi grassi Omega-3 a lunga catena. Ovvero, l’organismo umano ha la capacità di far diventare gli ALA in EPA e DHA e poi sfruttarli per un gran numero di funzioni.

Reazioni enzimatiche e fonti alternative di Omega-3

Diversi studi hanno dimostrato come tale funzione vada a perdere di efficacia con il trascorrere degli anni, visto che le reazioni enzimatiche che traghettano la conversione possono subire complicazioni proprio per via del processo di invecchiamento. Ed è anche questo uno dei motivi per cui un gran numero di ricercatori ha messo in evidenza come il pesce è uno dei cibi ideali per far parte di un’alimentazione in grado di garantire adeguata protezione a tali reazioni enzimatiche.

Parte da questo corollario la notevole diffusione dell’alimentazione che prevede un buon consumo di pesce e che può fare a meno della carne. Ad ogni modo, come detto, ci sono anche altri alimenti che si possono considerare delle fonti di Omega-3. Ad esempio, in ambito vegetale, troviamo noci, semi di lino (che devono essere macinati), olio di lino, olio di canapa, olio di soia, semi di canapa, semi di chia e anche in tanti legumi, seppur in percentuali inferiori. Questi grassi della serie Omega-3 si possono ritrovare anche nelle uova e all’interno della carne bianca. Anche le alghe, nonostante siano vegetali, ne presentano un discreto quantitativo. 

pamela

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