A chi non piace fare delle spese pazze, magari anche solo per tirarsi su il morale? Un po’ a tutti. In alcuni casi però, quando lo shopping diventa compulsivo, ci troviamo davanti a una vera e propria patologia che può arrivare a creare problemi anche consistenti. Naturalmente non ci si deve allarmare perché, come detto, la semplice voglia di fare shopping non può essere definita una patologia se non diventa, appunto, un impulso irrefrenabile.

Shopping compulsivo, cos’è

Lo shopping compulsivo, come abbiamo visto, è quell’impulso irrefrenabile di fare acquisti, ma non semplici acquisti, bensì di comperare anche oggetti che no verranno mai utilizzati ma che nel momento in cui ci si trova loro davanti, non acquistarli diventa impossibile. Il piacere che si prova nell’avere costantemente qualcosa di nuovo è però subito dopo seguito da forti sensi di colpa che genera forti tensioni emotive. Per alleviare queste tensioni si ha nuovamente necessità di fare acquisti, un circolo vizioso insomma.

Si capisce bene la portata del problema dato che non tutti hanno la possibilità di scialacquare denaro ogni giorno, e diverse persone finiscono per trovarsi indebitate e in grosse difficoltà economiche per quella che è una vera e propria malattia.

Differenze tra shopping normale e shopping compulsivo

A questo punto in molti si staranno chiedendo se rientrano tra i casi patologici. Ebbene, fare acquisti in modo patologico comporta acquistare oggetti ai quali non si riesce a resistere, quindi spendere ben al di sopra delle proprie possibilità e non una a tantum, come può capitare a tutti, ma spesso. L’atto del comprare causa un forte stress che interferisce nelle relazioni sociali della vita quotidiana.

shopping-compulsivoLo shopping compulsivo viene attuato soprattutto quando si deve affrontare un problema, una preoccupazione come per esempio la fine di una storia d’amore o un periodo negativo in ambito lavorativo. L’acquisto compulsivo produce gratificazione immediata.

Lo shopping compulsivo sul web

Esiste anche una forma di shopping compulsivo online. Ormai ci sono diversi siti come io donna, se parliamo d’abbigliamento, Amazon, se invece parliamo di tutto un po’. e così via dove si possono acquistare una serie di oggetti online. Il rischio di perdere la cognizione della spesa e il contatto con la realtà qui è ancora più forte. Infatti, non maneggiando direttamente il denaro materiale, ma pagando con carte di credito, non si ha la vera percezione di spesa.

Come affrontare il disturbo

Questi sono solo consigli, in realtà la cosa migliore da fare è chiedere aiuto a uno specialista. Per cercare di arginare il problema è bene stabilire un budget a priori e non superarlo mai. Ci si deve sempre chiedere se quell’oggetto o indumento che si sta per acquistare ci serve davvero. Compilare un diario delle spese, in Giappone si chiana Kakebo, che serve a mantenere traccia di tutte le spese.

Silvia

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